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	<title>Pleasures from the world</title>
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		<title>Valentino Rossi sa vincere anche se arriva secondo.</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 16:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motomondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Vale Rossi 46]]></category>
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		<description><![CDATA[Da sempre l&#8217;umanità ha bisogno di eroi. Probabilmente mai come negli ultimi tempi si sente bisogno di avere dei riferimenti. Delle certezze. Valentino Rossi è un eroe. E&#8217; una certezza. E&#8217; un riferimento. Anche quando perde. Come è successo domenica scorsa in Spagna. La gara è stata pazzesca. Gli ultimi 10 giri sono stati quasi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=16&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Da sempre l&#8217;umanità ha bisogno di eroi. Probabilmente mai come negli ultimi tempi si sente bisogno di avere dei riferimenti. Delle certezze. <a href="http://www.fanclubvalentinorossi.com/" title="Vale Fan's club">Valentino Rossi</a> è un eroe. E&#8217; una certezza. E&#8217; un riferimento. Anche quando perde. Come è successo domenica scorsa in Spagna. La gara è stata pazzesca. Gli ultimi 10 giri sono stati quasi impossibili da seguire. Le palpitazioni del mio cuore erano più frequenti degli scoppi del motore della M1. Ma non riuscivo a staccare lo sguardo dal monitor. Curva dopo curva <a href="http://mh-review.blogspot.com/2007/08/valentino-rossi-ha-problemi-con-il.html" title="A post on Vale">Vale</a> ha tentato l&#8217;impossibile. Con staccate inverosimili ed impensabili per qualsiasi essere umano è riuscito parecchie volte ad infilare il bravissimo <a href="http://www.caseystoner.com.au/" title="Casey Home Page">Stoner</a>. Il rettilineo impietoso però restituiva (quasi) sempre il vantaggio all&#8217;australiano. Le folli traiettorie del Dottore non erano sufficienti.</p>
<p>La moto di Vale è spettacolare. Ma la <a href="http://www.ducati.it" title="Home Ducati">Ducati </a>è nettamente superiore in quanto a potenza e velocità. Per di più Stoner è molto bravo. E deve ancora crescere. Ma non importa, è nelle difficoltà che si vede il campione vero. Valentino non si lascia condizionare da queste banalità. Lui ci prova. Tenta di ripetere il miracolo del Mugello. Ma non ci riesce ed arriva secondo. Non importa, sul serio. E&#8217; contento ugualmente. Sa di aver fatto molto più del massimo. Non può rimproverarsi nulla. Nessuno può rimproveragli nulla. Quindi sorride. Sorride con il cuore. Anch io sorrido. Con il cuore. La sfida è solo rimandata. Al prossimo circuito.</p>
<p>A ripensarci mi viene in mente un certo Biaggi. Lui avrebbe dato la colpa alla moto. Che non va abbastanza. Alle gomme. Non all&#8217;altezza. Vale ha riconosciuto prima di tutto la grandezza di Stoner. Solo in seguito si è permesso di dire che con una moto così avrebbe vinto anche <a href="http://www.max-biaggi.com/" title="Biaggi Fan's Club">Biaggi </a>(ah, ah, ah !!!). Grande lezione da un ragazzo che pare non avere prospio voglia di crescere (per fortuna). Eterno adolescente ed eroe (positivo) di tantissimi giovani. Aspettiamo con ansia le prossime avventure, certi che non saremo mai delusi. Anche se arriva secondo.</p>
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		<title>Tottimotori Enduro Special</title>
		<link>http://macrohardws.wordpress.com/2007/06/05/tottimotori-enduro-special/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 12:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[BMW]]></category>
		<category><![CDATA[Custom]]></category>
		<category><![CDATA[Totti]]></category>
		<category><![CDATA[Totti Motori]]></category>
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		<description><![CDATA[Non ho mai fatto mistero della mia passione per le due ruote. Ogni volta che vedo un nuovo modello o una nuova special mi trovo immancabilmente a studiare, scrutando senza sosta, ogni immagine disponibile, cercando di decifrare ogni singolo dettaglio che compone il mezzo.
Raramente mi è capitato di innamorarmi di moto di serie. Indubbiamente esistono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=14&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Non ho mai fatto mistero della mia passione per le due ruote. Ogni volta che vedo un nuovo modello o una nuova special mi trovo immancabilmente a studiare, scrutando senza sosta, ogni immagine disponibile, cercando di decifrare ogni singolo dettaglio che compone il mezzo.</p>
<p>Raramente mi è capitato di innamorarmi di moto di serie. Indubbiamente esistono modelli molto riusciti (vedi alcune <a href="http://www.buell.it" title="Buell Site">Buell</a>, le <a href="http://www.yamaha.it" title="yamaha web site">Yamaha </a>serie MT o la nostrana Hypermotard di <a href="http://www.ducati.it" title="Ducati web site">Ducati</a>) ma in genere i vincoli imposti dalla produzione in serie e dal contenimento dei costi influenzano troppo il risultato finale. Le moto standard hanno sempre qualche carenza. Quanto meno a livello estetico.</p>
<p>Quello che manca alle moto di serie viene magistralmente aggiunto da moltissimi artigiani (a mio parere veri artisti) che con incredibile maestria creano pezzi unici, o al più piccole serie (vedi <a href="http://www.borile.it" title="Borile's Cafe Racer">Umberto Borile</a> e la sua Cafè Racer), di mezzi con l&#8217;anima. Tra questi artisti della lamiera quello che preferisco è <a href="http://www.tottimotori.com" title="Roberto's own page">Roberto Totti</a>, grandissimo meccanico bolognese autore di alcune delle opere più audaci ed innovative che siano mai state viste! A conferma di ciò si veda il capolavoro creato per correre sul lago salato: la Pregnant Duck. Basta osservare questo mezzo per capire come il confine tra genio e follia sia estremamente sottile. Più che un meccanico <a href="http://mh-review.blogspot.com/2007/08/roberto-totti-made-in-italy.html" title="A post on Totti">Totti</a> è uno scultore postmoderno che merita a pieno titolo un posto al <a href="http://www.guggenheim.org/" title="Guggenheim Musuem ">Guggenheim</a> di NYC.</p>
<p>In questi giorni l&#8217;instancabile Roberto ha partorito un nuovo gioiello. Questa volta a passare sotto le sue sapienti cure è stato nientemeno che una mastodontica <a href="http://www.bmw-motorrad.it/" title="BMW Home">BMW HP2</a>. Si proprio lei, la moto impossibile da domare. Il boxer più estremo della casa bavarese. A mio parere una delle moto da enduro più belle prodotte in Germania. Nonostante le misure per molti proibitive.</p>
<p>Partendo da una base per molti già virtualmente perfetta, Totti è intervenuto riuscendo a lasciare la sua impronta indelebile. La moto, perfetta in ogni singolo dettaglio e al solito rifinita in modo maniacale, non è più una BMW, pur conservandone il caratteristico boxer: è una vera special purosangue. Unica. Aggressiva e violenta. Ma non intimorisce. Un solo sguardo scatena la fantasia ed immediatamente ci si proietta con la mente verso i fantastici deserti africani. Si sogna di cavalcarla in piedi, saldi sulle sue pedivelle. I suoi tasselloni mordono le dune con rabbia e la sabbia rovente spinta dal vento taglia la faccia. E il cuore. Il cuore batte cercando di copiare il ritmo dei due cilindri e si scalda sempre di più&#8230;</p>
<p>Grazie Roberto. A quando il prossimo sogno???</p>
<p>A tutti gli appassionati vorrei segnalare il libro che raccolglie una parte delle moto costruite da Totti:</p>
<p><a href="http://www.tottimotori.com/index.php?lingua=it&amp;sezione=annuncio&amp;tipo=3&amp;a=4&amp;b=4" title="Totti's book">http://www.tottimotori.com/index.php?lingua=it&amp;sezione=annuncio&amp;tipo=3&amp;a=4&amp;b=4</a></p>
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		<title>Meglio viaggiare o fare il turista?</title>
		<link>http://macrohardws.wordpress.com/2007/06/01/meglio-viaggiare-o-fare-il-turista/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 15:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Viaggiare e conoscere posti e persone nuovi è decisamente stimolante ed affascinante. Spesso però si confonde il viaggio con il turismo. O meglio il turista spesso, molto spesso, vorrebbe passare per viaggiatore. In realtà questi sono due mondi distinti. Si potrebbero citare a testimonianza di ciò le comodità dei pacchetti &#8220;tutto incluso&#8221; e gli imprevisti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=13&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Viaggiare e conoscere posti e persone nuovi è decisamente stimolante ed affascinante. Spesso però si confonde il viaggio con il turismo. O meglio il turista spesso, molto spesso, vorrebbe passare per viaggiatore. In realtà questi sono due mondi distinti. Si potrebbero citare a testimonianza di ciò le comodità dei pacchetti &#8220;tutto incluso&#8221; e gli imprevisti derivanti dalle vacanze fai da te. In effetti, quasi a riassumere il concetto, ricordo che non molto tempo fa un tormentone pubblicitario recitava: &#8220;&#8230;no <a href="http://www.alpitour.it" title="alpitour home page" target="_blank">Alpitour</a>? Ahi ahi ahi ahi !!!&#8221;.</p>
<p>In realtà credo che nessuno possa obiettare che passare tre settimane a Cancun in un villaggio turistico 5 stelle senza varcare i cancelli del resort abbia decisamente a che fare con il turismo. Parimenti potrei dire che fare il giro dell&#8217;Islanda in tenda o in bicicletta sia molto più affine al viaggio che non al turismo. In ogni caso la miglior defizione di cosa voglia dire viaggiare l&#8217;ho sentita nel film di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_Bertolucci" title="Bernardo Bertolucci on Wikipedia">Bernardo Bertolucci</a> Il Te nel <a href="http://it.movies.yahoo.com/i/il-te-nel-deserto/index-128563.html" title="The Movie">deserto</a>: &#8220;&#8230;viaggiatore è colui che sa quando parte ma non sa se e quando tornerà&#8230;&#8221;; forse le parole del dialogo non sono esattamente quelle che ho trascritto ma di sicuro il senso è della frase è corretto.</p>
<p>Un mio amico al momento si trova in <a href="http://www.globalgeografia.com/asia/india.htm" title="A site on India">India </a>e leggendo il suo <a href="http://out-of-business.splinder.com/" title="Blog India">Blog sull&#8217;India</a> posso condividere, almeno con la sua fantasia, il suo viaggio. Di una cosa sono sicuro: <a href="http://mh-review.blogspot.com">Sergio </a>è molto più viaggiatore che turista e ritengo cosa saggia spronarlo ad aggiornare con maggiore frequenza il suo <a href="http://out-of-business.splinder.com/" title="Blog di Sergio">Blog</a>.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/macrohardws.wordpress.com/13/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/macrohardws.wordpress.com/13/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/macrohardws.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/macrohardws.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/macrohardws.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/macrohardws.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/macrohardws.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/macrohardws.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/macrohardws.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/macrohardws.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/macrohardws.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/macrohardws.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=13&subd=macrohardws&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Basilio Benedettini espone a Vigevano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2007 15:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente ho visitato il MI-ART di Milano. Nonostante sia prevalentemente un mercato d&#8217;arte più che una mostra è stato comunque interessante. Non capita tutti i giorni di poter vedere insieme opere di artisti del calibro di Burri, Fontana, Haring e molti altri di pari spessore. Pur poco preparato in materia sono rimasto colpito da molte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=12&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Recentemente ho visitato il <a href="http://www.miart.it/" title="Officiale MIART Web Site">MI-ART</a> di Milano. Nonostante sia prevalentemente un mercato d&#8217;arte più che una mostra è stato comunque interessante. Non capita tutti i giorni di poter vedere insieme opere di artisti del calibro di Burri, Fontana, <a href="http://www.haring.com/" title="Officila Haring Site">Haring </a>e molti altri di pari spessore. Pur poco preparato in materia sono rimasto colpito da molte opere. In alcuni casi, in modo favorevole, per l&#8217;emozione che mi hanno comunicato. In altri casi, molto meno positivamente, per la stranezza dell&#8217;opera e per la perplessità che mi suscitava.</p>
<p>Pur da profano non mi è comunque sfuggito un particolare: le opere di molti tra questi artisti, che in me hanno suscitato nella migliore delle ipotesi parecchie perplessità, valgono cifre iperboliche. Ad esempio i famosi tagli di <a href="http://www.fondazioneluciofontana.it/" title="Lucio Fontana Home">Fontana </a>sono sicuramente interessanti: ammirandoli ne ho ricavato una piacevolissima sensazione. Queste opere hanno trasmesso delle emozioni che hanno scosso la mia sensibilità. E questo credo che in fondo sia lo scopo che si prefigge qualsiasi artista. In seguito un amico esperto mi ha fatto meglio valutare l&#8217;opera spiegandomi la filosofia alla base di questi &#8220;tagli&#8221;. E li ho apprezzati ancora di più.</p>
<p>Quando mi hanno detto il prezzo di uno di questi quadri, circa 500.000 EUR, sono rimasto sconvolto. L&#8217;arte indubbiamente non ha prezzo, ma mai avrei dato tale valore ad una piccola tela monocromatica con un taglio nel centro. Di fatto questa è la prova che chi ha fiuto, buon gusto o molto più semplicemente un culo pazzesco potrebbe, anche ai nostri giorni, comprare un&#8217;opera d&#8217;arte per una cifra modesta e ritrovarsi con un tesoro inestimabile dopo qualche decennio. Già Van Gogh nel corso della sua vita ha più volte dovuto barattare suoi quadri per qualcosa da mangiare, e dato che la storia si ripete&#8230;</p>
<p>A tal proposito mi fa molto piacere segnalare un evento davvero particolare; dal 5 al 6 maggio 2007 esporrà a Vigevano un talentuoso artista: <a href="http://www.basama.biz/baz/mostravigevano.jpg" title="Mostra Basilio">Basilio Benedettini</a>. La mostra si intitola IN-DIFFERENZE è sarà allestita presso la Sala dell&#8217;affresco del Castello Sforzesco di Vigevano. Ho avuto la fortuna di ammirare alcune opere del giovane artista e sono rimasto semplicemente senza parole.</p>
<p>Ovviamente parteciperò alla mostra e consiglio a tutti di andarci. Mi rendo conto che le probabilità di comprare un&#8217;opera che tra anni non avrà prezzo siano piuttosto basse, ma credo che se ci facciamo guidare dal nostro senso estetico, nella peggiore delle ipotesi ci ritroveremo con un bellissimo quadro che ameremo per sempre. Tentare non nuoce.</p>
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		<title>Davide Van de Sfroos a sorpresa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2007 16:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blues]]></category>
		<category><![CDATA[Il Melograno]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Van de Sfroos]]></category>
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		<description><![CDATA[Capita a volte di non avere le idee molto chiare. Si ha voglia di fare ma purtroppo non si sa bene cosa. Altre volte invece si hanno in testa dei piani molto precisi. E invece accade per diversi motivi che la realtà sia quanto di più differente da ciò che è stato accuratamente pianificato. In [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=11&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Capita a volte di non avere le idee molto chiare. Si ha voglia di fare ma purtroppo non si sa bene cosa. Altre volte invece si hanno in testa dei piani molto precisi. E invece accade per diversi motivi che la realtà sia quanto di più differente da ciò che è stato accuratamente pianificato. In sostanza la vita (per fortuna) è spesso poco prevedibile e tante volte più divertente (o più drammatica) di quanto possiamo immaginare.</p>
<p>Riportando quanto detto ad un livello molto più terreno è interessante notare come il concetto non cambi anche in situazioni molti più semplici. Mi spiego meglio. Qualche giorno fa, volendo a tutti costi evitare il rischio di passare il venerdì sera a bere ettolitri di birra nella solita birreria, ho cercato di pianificare con gli amici una serata  alternativa. Detto fatto. Dopo poche telefonate la serata a metà pomeriggio era già organizzata.</p>
<p>Alla sera, convinto di recarmi in un locale, raggiungo la banda. Scopro che in realtà il piano è completamente saltato. Mi portano in un posto nuovo. Che nessuno conosce. Me lo descrivono come un nuovo bar, molto trafficato e piuttosto glam. Ok mi dico. Perchè no. Proviamo.</p>
<p>Arrivati sul posto noto che effettivamente c&#8217;è del movimento. Ma la cosa più interessante è il fatto che il posto, anche all&#8217;esterno, è piuttosto diverso dal solito. L&#8217;arredo del cortile, in cui ci fermiamo per una sigaretta prima di entrare, denota uno stile particolare. Praticamente ogni cosa è fatta con materiali riciclati. Lattine vuote ad ornare muri e porte. CD usati appesi come addobbi natalizi ai rami degli alberi. Vecchie file di poltroncine appartenute a qualche cinema in disuso riutilizzate come panche.</p>
<p>Mentre mi godo la piacevole sensazione derivante dall&#8217;inattesa sorpresa vengo catturato da una bella musica che proviene dall&#8217;interno del locale. Non è possibile sbagliare, qualcuno sta suonando dal vivo. E indubbiamente è molto bravo. E&#8217; evidente che non si tratta di qualche pivellino! Immediatamente buttiamo le sigarette ed entriamo.</p>
<p>La sensazione è sempre più strana. Basta un&#8217;occhiata al palco per capire chi è l&#8217;artista: <a href="http://www.davidevandesfroos.com" title="Davide van De Sfroos">Davide Van de Sfroos</a>. Uno dei cantautori più divertenti ed in gamba degli ultimi anni. Capace di attirare milgliaia di persone ai suoi concerti. Come mai si trova in un locale semisconosciuto di Busto Arsizio in cui al massimo possono entrare 200 persone? Mistero. Io intanto mi godo il concerto.</p>
<p>La sete però si fa sentire. Mi guardo intorno alla ricerca del bancone. Per la prima volta mi rendo conto che l&#8217;arredo del locale è davvero bello e particolare. Ancor una volta tutto giocato sul riutilizzo di materiali di scarto. Ma la cosa sorprendente è il fatto che il pubblico è davvero eterogeneo. Giovani sbarbati alternativi fianco a fianco con signore e signori di mezza età che si fanno largo tra ragazzi vestiti alla moda. Mentre tento di ordinare un cuba vengo inavvertitamente urtato da un biondone con barba e capelli accuratamente trasandati. Mi rendo conto che è Massimo Ciavarro, attore parecchio famoso negli anni 80. Non faccio in tempo a capire che mi rendo conto della presenza di un&#8217;altra icona del cinema italiano di quegli anni, Eleonora Giorgi. Poco più in la scorgo anche un altro elemento quanto meno inaspettato: Gianmarco Tognazzi, giovane attore figlio del mitico Ugo.</p>
<p>Alla fine della sorprendente quanto stramba serata si è svelato l&#8217;arcano. Si trattava di un evento organizzato per il <a href="http://www.baff.it/2007/index.php" title="BAFF">Busto Arsizio Film Festival</a>. In ogni caso la sorpresa di capitare casualmente ad un bel concerto (gratuito), in un posto davvero particolare (<a href="http://www.melogranoabucafe.org/" title="Il Melograno associazione culturale">Il Melograno</a> a Busto Arsizio), in mezzo ad attori culto di qualche anno fa è stato davvero divertente.</p>
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		<title>Ronaldo infiamma il derby. Ibra e Cruz lo vincono</title>
		<link>http://macrohardws.wordpress.com/2007/03/27/ronaldo-infiamma-il-derby-ibra-e-cruz-lo-vincono/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 07:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[San Siro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono voluti 15 giorni per riprendersi dall&#8217;ultimo derby milanese. Nonostante il campionato abbia ormai perso interesse, a causa della devastante supremazia nerazzurra, il derby è sempre un’occasione unica. E per qualsiasi tifoso al mondo è una partita a se stante. Vissuta con enorme ansia e struggente tensione. Sia che venga giocata in serie A, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=10&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ci sono voluti 15 giorni per riprendersi dall&#8217;ultimo derby milanese. Nonostante il campionato abbia ormai perso interesse, a causa della devastante supremazia nerazzurra, il derby è sempre un’occasione unica. E per qualsiasi tifoso al mondo è una partita a se stante. Vissuta con enorme ansia e struggente tensione. Sia che venga giocata in serie A, in B, in coppa Italia o in <a href="http://it.uefa.com/competitions/ucl/index.html" title="Champions League web site">Champions League</a>.</p>
<p>Decisamente l’ultimo derby presentava più di un motivo per generare tensione. Soprattutto per gli interisti. Perdere voleva dire concedere una inopportuna soddisfazione morale agli odiati cugini. Ma questo derby aveva un sapore molto più particolare. Dopo anni di attesa ha segnato il ritorno di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ronaldo" title="Ronaldo on wikipedia">Ronaldo</a>, il fenomeno, sul prato meneghino schierato nelle fila di in una squadra milanese. Peccato che indossasse i colori sbagliati! Chi aveva perdonato la sua (pavida e puerile) fuga notturna da Milano ha di certo vissuto un incubo nel rivederlo mettere piede in campo con i colori rossoneri! Il destino è stato più beffardo e visionario di un poeta beat strafatto di LSD. Ha materializzato l’impensabile.</p>
<p>I giorni precedenti il derby sono stati caratterizzati da un crescente sentimento ostile nei confronti del traditore. Gli appellativi coniati per l’occasione sono degni della fantasia dei migliori romanzieri. E la creatività di alcuni tifosi ha quasi sfiorato quella partenopea nel (fallito) tentativo di far trovare all’interno dello stadio 30.000 fischietti pronti ad accogliere e «salutare» il Gordo.</p>
<p>La partita è stata un evento che, credo, verrà ricordato per parecchio tempo. Come vuole la legge di Murphy, l’unica cosa che non doveva accadere è ovviamente successa. Dopo un (breve) periodo di strapotere intersita, caratterizzato dai goal mancati di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hernán_Crespo" title="Hernan Crespo on wikipedia">Crespo</a>, Ronaldo ha agganciato un pallone bislacco ed in maniera improbabile è riuscito a segnare. Immediatamente il gelo è calato su di noi: per fortuna la curva rossonera, in sciopero, non ha rimarcato più di tanto la cosa. Contribuendo però a rendere, se possibile, ancora più irreale e folle il tutto.</p>
<p>Sono rimasto in apnea più o meno fino all’ingresso di Cruz. In quel momento il classico sapientone tuttologo che mi stava alle spalle ha sentenziato: «…ecco un cambio sprecato. Così non andremo da nessuna part…». Ovviamente non ha potuto finire la frase. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Julio_Ricardo_Cruz" title="Il giadiniere Cruz">Cruz </a>era già riuscito a pareggiare! Quando poi l’argentino ha di poco sbagliato il colpo di tacco per il raddoppio ho visto scomparire il tuttologo sepolto dalle occhiate dei 2 o 3.000 bulbi oculari degli astanti che gli rimproveravano la scarsa fiducia e la risibile sapienza tattica.</p>
<p>Alla fine il buon Ibra si è dimenticato di avere il mal di schiena ed ha confezionato il goal della vittoria. Restituendo qualche anno di vita a tutti noi. E una grande gioia.</p>
<p>Direi che hanno vinto tutti: gli interisti sicuramente, sul campo; ma anche Ronaldo che ha così zittito i 30.000 fischietti silenziosi. Anche se ha tradito l’Inter e tutti i suoi tifosi non riesco ad odiarlo. Mi ha comunque fatto sognare parecchio in passato. Ora mi consolo vedendo che non è più quello di una volta ma continuo ad emozionarmi quando (raramente) fa uno dei suoi scatti o uno dei suoi dribbling ubriacanti.</p>
<p>Grazie Ronnie. Nessuno è perfetto, men che mai tu, ma almeno sei un simpatico ciccione!</p>
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		<item>
		<title>Roberto Totti lo scultore di moto ha plasmato la Triumph Bonneville Hommage T140: classicamente postmoderna.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 22:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bonneville]]></category>
		<category><![CDATA[Custom]]></category>
		<category><![CDATA[Totti]]></category>
		<category><![CDATA[Totti Motori]]></category>
		<category><![CDATA[Triumph]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente ho scritto un post su Roberto Totti: uno dei più grandi customizer di moto al mondo. Si al mondo, non in Italia. Le sue opere sono uniche. E non per tutti. Ma tutti, quanto meno, hanno la possibilità di poter ammirare le sue creature. Sul suo sito internet. Sulle riviste specializzate (anche e soprattutto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=9&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Recentemente ho scritto un post su <a href="http://www.tottimotori.com" title="Totti Motori Official web site">Roberto Totti</a>: uno dei più grandi customizer di moto al mondo. Si al mondo, non in Italia. Le sue opere sono uniche. E non per tutti. Ma tutti, quanto meno, hanno la possibilità di poter ammirare le sue creature. Sul suo sito internet. Sulle riviste specializzate (anche e soprattutto straniere). E solo i più fortunati dal vivo.</p>
<p>Una delle sue ultime creazioni è una stupenda <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Triumph_Bonneville" title="Wikipedia on Triumph Bonneville">Bonneville</a> degli anni &#8216;70. Rimaneggiata con la maestria e la classe che solo un grande Artista come lui può permettersi. La follia creativa lo ha posseduto ancora una volta. E gli ha fatto creare il gioiello che si è classificato al primo posto nella sezione classic all&#8217;ultimo <a href="http://www.bike-expo.it" title="Bike Expo Web Site">Bike Show di Padova</a>.</p>
<p>Di base (almeno per ciò che riguarda il telaio ed in parte il motore) è una moto classica. Meravigliosamente anni &#8216;70. Però il Maestro l&#8217;ha dotata di uno splendido monoammortizzatore posteriore. Di una grandiosa quanto aggressiva sella mai nemmeno immaginata da altra mente umana. Di una splendida forcella rovesciata, decisamente oversize, che non sfigurerebbe su una moderna motard da gara. Di spaziali cerchi ultraleggeri. Di un pazzesco serbatoio dell&#8217;olio. Di un pauroso e superefficiente impianto frenante. Di un tachimetro GPS (cioè gestito dal satellite). E di un motore che romba e ruggisce anche da spento.</p>
<p>La somma di tutti questi elementi? Indescrivibile! Vederla dal vivo è come prendere un calcio nel culo che ti solleva di tre metri dal suolo. Quando riatterri sei sbigottito. Non riesci a capacitarti. Eppure lei è li. Vera. Tangibile. Un sogno proibito materializzatosi. E l&#8217;unico sogno che ti rimane è quello di poterla cavalcare. Almeno per un attimo. Poterla guidare. Conscio del rischio di far morire per un infarto fulminante chi ti vedrebbe sfrecciare per le vie della città.</p>
<p>Ne vuoi una anche tu? No way. Totti non ripete. Solo pezzi unici. Non bastano i soldi per essere ammessi alla sua corte. Anzi in realtà tante volte non sono la cosa fondamentale. Per convincere il Maestro a creare qualcosa è necessario avere tanta tanta passione per le due ruote. E anche un po&#8217; di fortuna.</p>
<p>C&#8217;è ancora molto da scirvere sulle opere forgiate dall&#8217;artista Bolognese. E soprattutto ci sarà ancora molto da scrivere in futuro. Una cosa però è fondamentale: supportare in tutti i modi la sua opera. Infatti, incredibilmente, sembra che le riviste specializzate italiane facciano un po&#8217; fatica a dedicargli lo spazio che si merita. E&#8217; molto più semplice trovarlo sulle pagine di Cafè Racer Francia che non sul nostrano Racer. Per non parlare di riviste più &#8220;blasonate&#8221; come <a href="http://www.motociclismo.it" title="Motociclismo web site">Motociclismo</a>&#8230;mentre si sono accorti di lui nel resto d&#8217;Europa, dalla Germania alla Danimarca fino alla Russia, pare che gli italiani fatichino a dedicargli qualche trafiletto!!! Quindi diamogli tutto il supporto e la risonanza mediatica che si merita. Soprattutto perchè rappresenterà il nostro Paese al prossimo campionato del mondo dei customizer.</p>
<p>Grande Totti peccato che nemo profeta in patria&#8230;</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Sting e i Police, Eddie e i Van Halen&#8230;e altre reunion</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 08:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blues]]></category>
		<category><![CDATA[Chitarre]]></category>
		<category><![CDATA[Police]]></category>
		<category><![CDATA[Reunion]]></category>
		<category><![CDATA[Sting]]></category>
		<category><![CDATA[Van Halen]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; recente la notizia della reunion di due storiche band:  i Police e i Van Halen. Indubbiamente molti fans saranno al settimo cielo pensando alla possiilità di (ri)vedere dal vivo i propri beniamini. Ma, oggettivamente, si tratta di occasioni storiche o meno poeticamente di splendide operazioni di marketing?
Come dicevo se fossi un fan dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=8&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>E&#8217; recente la notizia della reunion di due storiche band:  i Police e i <a href="http://www.van-halen.com" title="Van Halen Official Web Site">Van Halen</a>. Indubbiamente molti fans saranno al settimo cielo pensando alla possiilità di (ri)vedere dal vivo i propri beniamini. Ma, oggettivamente, si tratta di occasioni storiche o meno poeticamente di splendide operazioni di marketing?</p>
<p>Come dicevo se fossi un fan dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Police" title="Wiipedia on the Police">Police</a> (per lo meno un po&#8217; più di quanto sono fan di <a href="http://www.sting.com" title="Sting Official Web Site">Sting</a>) la notizia che ho sentito in radio pochi giorni fa mi avrebbe fatto salire la pressione a 300. Parimenti se amassi i Van Halen alla follia (o almeno quanto adoro la chitarra di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eddie_Van_Halen" title="Eddie Van Halen">Eddie</a>) inizierei a mettermi in fila per comprare i biglietti di un loro concerto. In realtà, il mio punto di vista è leggermente differente. Sono più distaccato di un fan ma non del tutto disinteressato come potrebbe essere per un melomane ardente frequentatore del loggione.</p>
<p>Mi pare che queste reunion siano delle grandiose operazioni di marketing. E&#8217; innegabile che la molla principale che spinge questi placidi anzianotti, un tempo riconosciuti in qualità di alfieri/pionieri del rock, sia il fiume di denaro che entrerà nelle loro tasche. Possono dare addurre ogni poetica motivazione ma alla fine il vero motivo per cui si cimentano in tour massacranti è l&#8217;insaziabile sete di denaro che l&#8217;uomo (e non solo il rockettaro) ha sin dalla sua nascita. In questo senso i più onesti sono stati i Sex Pistols che, qualche anno fa, hanno fatto un megatour mondiale dichiarando tanto apertamente quanto spudoratamente che il loro intento era molto banalmente quello di accumulare ancora un po&#8217; di quattrini per la vecchiaia!!!</p>
<p>Detto ciò secondo me esiste anche (come sempre) il rovescio della medaglia. E questa volta è un rovescio piacevole. Molto piacevole. Le reunion permettono, anche a chi all&#8217;epoca non era ancora nato, di poter assistere dal vivo alla performance di band che hanno comunque scritto la storia del rock. E della musica in senso lato. Sono spettacoli che sicuramente non avranno l&#8217;energia e la potenza innovatrice di quelli originali dell&#8217;epoca. Ma, in ogni caso, chi sarà sufficientemente saggio o nostalgico da sfruttare queste occasioni pressochè uniche potrebbe avere la piacevole sensazione di aver partecipato ad un evento storico. Mi spiego meglio. Quanto saremmo disposti a pagare per poter assistere ad un live set dei Beatles? La realtà è che nemmeno Bill Gates con tutto il suo patrimonio può garantirsi un tale spettacolo: John e George riposano tra le stelle e nessuna cifra al mondo li può riportare a suonare per noi. Fine del sogno! Dobbiamo accontentarci di qunato fatto in passato.</p>
<p>In alcuni casi però il marketing ci permette ancora di sperare. E di sognare. Police e Van Halen sono alla nostra portata. Quindi per quel che mi rigaurda investirò un po&#8217; di quattrini e andrò a vederli entrambi sperando di tornare a casa con un bel ricordo da tramandare ai miei nipotini tra qualche anno.</p>
<p>L&#8217;anno scorso mi sono perso la reunion dei Cream di Eric Clapton, Ginger Baker e Jack Bruce. Non mi interessa comprare il disco o il DVD che hanno registrato per l&#8217;occasione. Questo è marketing puro. E soldi per le loro tasche. Ma non riesco a non pensare che averli visti dal vivo sarebbe stata, per me, un&#8217;esperienza che valeva la pena di vivere. Anche a caro prezzo. Per quanto in mia possibilità non voglio ritrovarmi a ripetere la frase del mio amico Sergio dopo aver perso l&#8217;ultimo tour reunion dei Velvet Underground: &#8220;&#8230;ora che Sterling Morrison se ne è andato e il mio stupido atteggiamento snob non mi ha fatto andare al loro ultimo concerto ho capito di avere per sempre perso un&#8217;occasione. Storica.&#8221;</p>
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		<title>Zucchero Fornaciari batte Billy Cobham</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 20:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Blues]]></category>
		<category><![CDATA[Cobham]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana ho partecipato a due eventi musicali molto diversi tra loro: il concerto di Billy Cobaham al Blue Note di Milano e uno spettacolo privato caratterizzato da una performance di Zucchero. Risultato: Italia batte USA (o meglio Panama) 3 &#8211; 0!
Non sono un amante della musica italiana in generale e in particolare non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=7&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>La scorsa settimana ho partecipato a due eventi musicali molto diversi tra loro: il concerto di <a href="http://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&amp;sql=11:scdsyl4jxpvb~T1" title="All Music Billy Cobhm">Billy Cobaham</a> al <a href="http://www.bluenotemilano.it/" title="Blue Note Milano">Blue Note</a> di Milano e uno spettacolo privato caratterizzato da una performance di <a href="http://www.zucchero.it" title="Zucchero Fornaciari">Zucchero</a>. Risultato: Italia batte USA (o meglio Panama) 3 &#8211; 0!</p>
<p>Non sono un amante della musica italiana in generale e in particolare non sono mai stato affascinato dalla musica di Zucchero. Amo però il blues e il jazz. Per questo motivo le mie aspettative in attesa di seguire uno degli spettacoli che Cobham ha tenuto al Blue Note erano piuttosto alte. In effetti Cobham è uno dei batteristi più leggendari della storia della musica. Pochi possono vantare un simile curriculum: da Miles Davies a Geroge Benson fino alla celeberrima Mahavishnu Orchestra.</p>
<p>Zucchero fa un tipo di musica che mi coinvolge poco. Forse un po&#8217; troppo commerciale per i miei gusti. Non che non mi piaccia. Semplicemente non è il genere che preferisco. In ogni caso però ho sempre pensato che artisticamente sia molto valido.</p>
<p>Il primo concerto cui ho assistito è stato quello di Billy Cobham. Le mie aspettative sono state largamente deluse. Non vorrei essere frainteso. Cobham ha una tecnica spaziale. Quando suona crea dei groove davvero incredibili. Però non mi ha convinto. La cosa che a mio modo di vedere non ha molto senso è mettere la batteria al centro dello show. Per quanto bravo sia il performer la batteria resta uno strumento di secondo piano. Il suo lavoro è costruire dei groove massicci e dei ritmi precisi su cui altri strumenti, come voce, fiati o chitarra possono costruire linee melodiche. Uno strumento ritmico non può essere protagonista. A meno di non voler annoiare la propria audience. E il concerto per me è stato molto noioso. L&#8217;artsta che più mi ha colpito è stato il percussionista. Ha fatto il suo lavoro di supporto in modo splendido, con molto gusto e senza strambi tentativi di far percepire la sua bravura. Secondo me, nell&#8217;insieme, è emerso molto più di Cobham, pur suonando meno. Quasi come richiesto dai dettami zen.</p>
<p>Dal concerto di Zucchero mi aspettavo solo una serata diversa, divertente e leggera. Non musicalmente coinvolgente. Anche in questo caso le mieaspettative sono state tradite. Per fortuna! Appena salito sul palco mi ha dato l&#8217;impressione di essere un po&#8217; bollito. Si è seduto sulla sedia con la chitarra senza guardare il pubblico. Coperto e ben schermato dal cappellaccio simil-cowboy. Come ha attaccato a cantare il primo pezzo è arrivata la prima sorpresa. Una voce incredibile. Ed un&#8217;abilità davvero straordinaria. Per un momento ho pensato cantasse in plabac tanto era preciso. Dopo tre canzoni ha dato un calcione alla sedia, ha iniziato adinteragire con il pubblico e ad attaccare con pezzi più tirati. Altra sorpresa: è riuscito a far saltare sulle sedie del teatro imppecabili dirigenti di industrie tessili non certo avvezzi (come si vedeva anche dall&#8217;abbigliamento) alle atmosfere rock.</p>
<p>Non ho cambiato la mia opinione su Zucchero (o meglio sulla sua musica) però devo riconoscergli un grande talento ed una enorme capacità di gestire il palco. Bravissimo.</p>
<p>Una bella rivincita: Italia batte USA (o Panama  se preferite) 3 &#8211; 0 !!!</p>
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		<title>Opere d&#8217;arte su 2 ruote by Totti</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 14:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>macrohardws</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Totti]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>

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		<description><![CDATA[Amo le moto. In particolare (tanto per rimarcare un po&#8217; il mio snobismo latente) amo i pezzi unici, artigianali. Amo le moto strane che forse al grande pubblico non piacciono. Sulle riviste specializzate possiamo vedere delle creazioni incredibili. Tendenzialmente arrivano tutte dal Nord America. California in particolare.
In realtà sappiamo benissimo che quando si parla di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=macrohardws.wordpress.com&blog=698524&post=6&subd=macrohardws&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Amo le moto. In particolare (tanto per rimarcare un po&#8217; il mio snobismo latente) amo i pezzi unici, artigianali. Amo le moto strane che forse al grande pubblico non piacciono. Sulle riviste specializzate possiamo vedere delle creazioni incredibili. Tendenzialmente arrivano tutte dal Nord America. California in particolare.</p>
<p>In realtà sappiamo benissimo che quando si parla di motori l&#8217;Italia non è seconda a nessuno (<a target="_blank" href="http://www.ferrariworld.com/FWorld/fw/index.jsp" title="Ferrai Official Site">Ferrari</a> un nome per tutti). In particolare in quel lembo di terra compreso tra Modena e Bologna vengono prodotte delle vere e proprie opere d&#8217;arte: incredibili sculture motorizzate.</p>
<p>Per ciò che riguarda le moto in Italia esiste un personaggio incredibile. Il suo nome è Roberto. Totti Roberto. E&#8217; il titolare di <a target="_blank" href="http://www.tottimotori.com" title="Tottimotori - Opere d'arte su 2 ruote">tottimotori</a>. Un luogo unico per chi ama le due ruote. Tottimotori si presenta come un cascinale di campagna. Ma se avrete la fortuna di varcarne il cancello resterete abbagliati e sconvolti. Le opere create da Roberto Totti sono pazzesche. Straordinarie. Irripetibili. E purtroppo per la maggior parte di noi irraggiungibili.</p>
<p>Una moto che esemplifica il lavoro maniacale e il genio di questo artista (esatto, non è un meccanico) è la <strong>pregnant duck</strong> (ricercatela tra le special motorizzate Honda). Un&#8217;opera d&#8217;arte assoluta. Costruita praticamente a mano in ogni singola parte che la compone. E&#8217; nata come special per gareggiare sul lago salato di Bonneville. Solo un colpo di sfortuna ha fatto saltare la grande avventura. Ma sicuramente Totti non mollerà. A breve la farà sfrecciare sul bianco lago salato.</p>
<p> Tra poco un nuovo impegno dovrà essere affrontato dal mitico: parteciperà al campionato mondiale di costruttori di moto, il WORLD CHAMPIONSHIP OF CUSTOMBIKE BUILDING in USA.</p>
<p> Se vi piacciono le moto e non solo visitate il suo sito e mandategli e-mail di incoraggiamento. Il ragazzo ha ottime chance di tornare vincitore!</p>
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